Casa di Cura Villa Maria, 36 posti letto e 20 nuovi posti di lavoro

L’Amministratore delegato Vincenzo Papes: “Auspichiamo di  poter partire quanto prima con un servizio molto atteso dai pazienti e dalle famiglie di Padova”

“Esprimiamo l’apprezzamento per un riconoscimento che arriva dalla Ulss 16, che ha attribuito alla Casa di Cura Villa Maria due nuclei di residenzialità intermedia, uno di Ospedale di Comunità (ODC) e un secondo di Unità Riabilitativa Territoriale (URT)”. Così l’Amministratore delegato della Casa di cura Villa Maria Vincenzo Papes, che negli ultimi due anni ha portato avanti il rilancio della unica Clinica convenzionata ed accreditata presente nel nucleo urbano di Padova, dopo aver ricevuto la comunicazione scritta da parte della Ulss 16 dell’attribuzione di 36 nuovi posti letto.

Questa decisione dell’Ulss padovana fa seguito alla programmazione della Regione del Veneto che già nel piano socio sanitario 2012 ha definito l’attivazione dell’assistenza extraospedaliere tramite la realizzazione delle strutture intermedie con le specifiche unità di offerta degli Ospedali di Comunità (ODC) e delle Unità riabilitative Territoriali (URT). “Abbiamo fatto la nostra  manifestazione di interesse all’azienda Ulss 16 sulla base dei requisiti richiesti, la nostra competenza ed esperienza – continua Vincenzo Papes – Oggi la Casa di Cura è rinnovata, grazie all’ammodernamento di tutto il corpo centrale, al rifacimento ex novo delle due palestre riabilitative e del piano quarto riservato appositamente per ospitare questa nuova attività extraospedaliera”.

Quella della casa di cura Villa Maria è una struttura qualificata, con oltre 100 dipendenti e 40 medici specialisti. La Clinica ha in forza l’equipe di medicina interna diretta dal dott. Armando Pini e l’equipe riabilitativa diretta dal dott. Andrea Zattin, 4 fisiatri, 1 neuropsicologo, 1 nutrizionista, 12 fisioterapisti, 2 logopediste. Tutte professionalità di riferimento anche per i 16 posti letto di ODC e i 20 di URT.

L’ODC è un’unità di offerta che accoglie prevalentemente pazienti con perdita recente di alcune funzionalità basilari della vita quotidiana, le ADL (il cammino, l’uso del bagno, il lavarsi, il vestirsi, il mangiare, ecc.) per i quali risulti improprio il ricorso all’ospedalizzazione o all’istituzionalizzazione e che necessitano di un periodo riabilitativo, temporaneo, finalizzato al rientro al domicilio – spiega il direttore generale, Battista Camporese – L’URT è un’unità di offerta riferita a pazienti che hanno un maggiore bisogno riabilitativo funzionale per la perdita della funzionalità dovuta  alla malattia (ictus, fratturati polipatologici e traumatologici) ma anche pazienti con grave disabilità residua che necessitano di un periodo di riabilitazione e/o adattamento a nuovi ausili o ad un nuovo livello di disabilità,  sempre finalizzate al rientro a casa”.

L’attivazione di questi servizi richiede l’innesto di forza lavoro aggiuntiva, che la Casa di cura Villa Maria ha già iniziato a selezionare, nell’ordine delle 20 unità.

Questa attribuzione costituisce un fatto importante per il rilancio della Casa di Cura, ma rappresenta anche un’importante valore in termini occupazionali e va ad incrementare un’offerta complessiva di servizi sanitari della Clinica già per se stessa molto variegata – conclude il direttore generale, Battista Camporese – il territorio padovano potrà quindi contare su un servizio importante per le famiglie, un’assistenza qualificata, ed un risparmio di costi per la sanità pubblica”.

La Casa di Cura Villa Maria è in regola dunque per dare al territorio i nuovi servizi.

“Abbiamo fatto un grande sforzo in termini di crescita ed investimenti economici per rinnovare e riqualificare la struttura sanitaria e renderla più moderna, tecnologicamente più efficiente ed accogliente. – conclude l’Amministratore delegato, Vincenzo Papes – siamo pronti a ricevere i pazienti e ad offrire questi servizi che il territorio ci richiede”.

 

29 agosto 2016, Notizie

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